La montagna del Sirente affascina e incanta ogni escursionista. Vetta a due facce, cuore geografico delle montagne d'Abruzzo, separa il fresco Altopiano delle Rocche dalla calda conca di Sulmona: chi la osserva da L'Aquila o dal Gran Sasso vede una bastionata rocciosa imponente, speroni e creste che custodiscono canaloni innevati fino all'inizio dell'estate; chi risale il versante opposto scopre una montagna carsica, fatta di dossi, pianori e valloni silenziosi, che domina i paesi della piana e dà l'immagine di un massiccio solenne e infinito.

In primavera il verde brillante delle praterie d'alta quota è dominato da candide lingue di neve che, con l'avanzare della stagione, lasciano spazio a meravigliose fioriture. In autunno i caldi colori della faggeta esaltano le imponenti pareti rocciose che contraddistinguono l'intera dorsale. Una suggestiva escursione in quota attraverso la Valle Lupara conduce alla scoperta di questa vetta solenne e permette di attraversare ripidi valloni, anfiteatri rocciosi e terrazze panoramiche — con vista sul Gran Sasso, sulla Majella e sul Velino — dove non è esclusa la possibilità di scorgere il Camoscio appenninico.

Monte Sirente Abruzzo Pareti Primavera
Monte Sirente Abruzzo Canale Maiori
Monte Sirente Primavera Abruzzo

Highlights

Le rocce del Sirente raccontano un mare tropicale: calcari organogeni del Cretaceo inferiore, compatti e ricchi di fossili, formatisi in acque basse e calde simili alle attuali Bahamas.
Sul versante nord-est, i circhi glaciali del Quaternario segnano ancora il profilo della montagna. A queste memorie geologiche si aggiunge una curiosità unica in Italia: un cratere da impatto meteoritico, oggi laghetto di circa 140 metri di diametro.
Il versante boscoso del Sirente è uno dei corridoi faunistici più importanti dell'Appennino centrale, frequentato da Lupi, Orsi marsicani, cervi e caprioli. Dal 2013 è in corso la reintroduzione del Camoscio appenninico che conta oggi oltre 70 esemplari.

Costi

da 30,00 €

Cosa è incluso

Guida e organizzazione
Assicurazione RC professionale

Cosa è escluso

Pranzo al sacco
Transfer interni
Assicurazione infortuni personale

L'escursione che conduce sul massiccio del Sirente è adatta a persone in buona forma fisica, abituate a camminare in montagna per diverse ore, anche su terreni variabili che alternano faggete, dorsali erbose e tratti più ripidi, con dislivelli sostenuti (circa 1.250 m in salita e in discesa). Non è richiesta esperienza tecnica alpinistica, ma è consigliata a chi ha già affrontato escursioni di media difficoltà e desidera raggiungere una cima panoramica eccezionale, con vista sull'intero Appennino Centrale. È fondamentale l'uso di scarponi da trekking con suola scolpita e supporto alla caviglia.

Consigli pratici e dettagli importanti per vivere al meglio la tua esperienza

E' questo il periodo in cui è possibile esplorare le vette più imponenti, sotto un cielo spesso limpido e con temperature piacevoli. Tuttavia, il sole intenso e i cambiamenti improvvisi richiedono attenzione e una preparazione adeguata. 

Con un abbigliamento funzionale e una buona attrezzatura, potrai vivere una stagione all’insegna dell’avventura, immergendoti nei paesaggi più suggestivi dell’Appennino.

Zaino da montagna (25-35 litri)
Giacca impermeabile
Piumino
Pile o felpa
T-shirt di ricambio
Pantalone da trekking (lungo)
Scarponi da trekking
Berretto
Guanti leggeri
Crema protezione solare
Acqua (almeno 2 lt)
Pranzo al sacco

Che sia un'escursione giornaliera o un viaggio di più giorni, è fondamentale prepararsi adeguatamente per garantire sicurezza e divertimento. Consulta le nostre linee guida su come equipaggiarsi per ogni stagione.

Essere ben equipaggiati fa la differenza: zaino, scarpe da trekking e abbigliamento a strati per affrontare l’escursione in sicurezza e comfort. | © Umberto Esposito - Wildlife Adventures

Nel cuore dell'Appennino centrale, il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino è uno dei territori protetti più estesi e vari d'Italia: oltre 54.000 ettari che abbracciano due grandi massicci — il Velino (2.486 m) e il Sirente (2.348 m) — e una serie di ambienti straordinariamente diversi, dai pascoli carsici degli Altopiani delle Rocche e dei Piani di Pezza alle profonde faggete, dalle valli glaciali a U alle forre e ai canyon scavati nel calcare. Il parco funge da cerniera faunistica tra il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a sud-est e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a nord, rendendo il gruppo Sirente-Velino uno dei corridoi ecologici più importanti dell'intero Appennino.

La ricchezza del territorio si misura anche in numeri: 1.570 specie vegetali censite, tra cui endemismi rari come l'Astragalus aquilanus, la Viola eugeniae e la peonia selvatica; 216 specie di vertebrati, tra cui aquile reali, grifoni, falchi pellegrini e gufi reali. Nelle foreste e sulle pareti rocciose vivono orsi marsicani, lupi appenninici e cervi, mentre dal 2013 il camoscio appenninico è tornato a popolare le creste del Sirente grazie a un progetto di reintroduzione che conta oggi oltre 70 esemplari. Il carsismo plasma ancora attivamente il paesaggio: inghiottitoi, doline, grotte e le spettacolari Gole di Celano ne sono la testimonianza più visibile.

Wildlife Adventures -  Scopri l'Abruzzo | © Archivio Wildlife Adventures

Grazie

LBL_MAILINGLIST_CONTROLLA_EMAIL_ATTIVAZIONE

Qualcosa è andato storto

Riprova

Chiudi

Iscrizione newsletter