La montagna del Sirente affascina e incanta ogni escursionista. Vetta a due facce, cuore geografico delle montagne d'Abruzzo, separa il fresco Altopiano delle Rocche dalla calda conca di Sulmona: chi la osserva da L'Aquila o dal Gran Sasso vede una bastionata rocciosa imponente, speroni e creste che custodiscono canaloni innevati fino all'inizio dell'estate; chi risale il versante opposto scopre una montagna carsica, fatta di dossi, pianori e valloni silenziosi, che domina i paesi della piana e dà l'immagine di un massiccio solenne e infinito.
In primavera il verde brillante delle praterie d'alta quota è dominato da candide lingue di neve che, con l'avanzare della stagione, lasciano spazio a meravigliose fioriture. In autunno i caldi colori della faggeta esaltano le imponenti pareti rocciose che contraddistinguono l'intera dorsale. Una suggestiva escursione in quota attraverso la Valle Lupara conduce alla scoperta di questa vetta solenne e permette di attraversare ripidi valloni, anfiteatri rocciosi e terrazze panoramiche — con vista sul Gran Sasso, sulla Majella e sul Velino — dove non è esclusa la possibilità di scorgere il Camoscio appenninico.