Impegnativa e spettacolare, l’escursione che da Pescasseroli porta al Rifugio di Iorio e sulla dorsale che separa il Lazio dall’Abruzzo è una stupenda traversata di cresta che offre un colpo d’occhio sulle vette dell’Appennino Centrale.

I dolci saliscendi delle Creste di Iorio si alternano alle impenetrabili foreste del Coppo del Principe e del Vallone della Strega che, a oltre 1800 m sul livello del mare, proteggono fino all’ultimo angolo nascosto gli elusivi animali del bosco. La soddisfazione e la gioia assaporata al raggiungimento delle 4 vette che caratterizzano la dorsale, prevale sulla stanchezza delle gambe. Si rientra, coi piedi provati ma col cuore felice. 

Le guide di Wildlife Adventures durante un'escursione guidata per il bearwatching in Abruzzo: osservazione con il binocolo nelle radure del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise | © Bruno D'Amicis - Wildlife Adventures
Un infinito susseguirsi di faggete e crinali montuosi avvolti dalla nebbia mattutina nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise | © Umberto Esposito - Wildlife Adventures
I segni del passaggio di un orso marsicano rilevate dalle nostre guide durante il bearwatching in Abruzzo | © Bruno D'Amicis - Wildlife Adventures

Highlights

Guide certificate e profondi conoscitori della fauna selvatica
Lunghe giornate nella natura del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Un’esperienza esclusiva nel cuore dell’Appennino Centrale

Costi

da 30,00 €

Cosa è incluso

Guida e organizzazione
Assicurazione RC professionale

Cosa è escluso

Transfer interni
Pranzo al sacco
Assicurazione infortuni personale

L’escursione lungo le Creste di Iorio è adatta a persone in buona forma fisica, abituate a camminare in montagna per un’intera giornata, anche su terreni vari che alternano faggete, cresta aperta e lunghi traversi panoramici, con distanza e dislivello impegnativi (18 km, circa 840 m in salita e altrettanti in discesa). Non serve esperienza alpinistica, ma l’escursione è consigliata a chi ha già affrontato sentieri di media difficoltà e desidera percorrere lo spartiacque che divide il Lazio dall’Abruzzo, toccando quattro vette con vista sulla Marsica, l’Alto Sangro e l’intera catena dei Monti Marsicani. Indispensabili scarponi da trekking robusti, con caviglia alta e suola scolpita.

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