Nel cuore dell'Appennino Centrale si alza una montagna a più facce. C'è il Velino triangolare e appuntito, il più alto all'orizzonte e il primo a scintillare da Roma nelle corte giornate invernali. C'è il Velino brullo e roccioso che domina Avezzano e il Fucino, e che fa da sfondo a quello che fu il lago più vasto d'Abruzzo. E c'è un Velino fatto di tormentate dorsali erbose che scendono verso i pascoli di Campo Felice e l'Altopiano delle Rocche.

Questo massiccio racchiude molti aspetti peculiari della montagna abruzzese. Contornato dalle magnifiche faggete della Valle di Teve a ovest e del Costone della Cerasa a est, il gruppo del Velino, grazie alla nascita della Riserva Naturale Orientata Monte Velino e del Parco, ha visto recentemente una riconquista della natura e della fauna con una presenza eccezionale di cervi, lupi e grifoni.

Velino Sirente Abruzzo Primavera
Il Grifone è una specie chiave, che aiuta a riciclare le carcasse degli erbivori selvatici e domestici.  | © © Bruno D'Amicis - Wildlife Adventures 2024
Velino Sirente Abruzzo Luna Piena
Velino Sirente Abruzzo Lago Duchessa Neve
Velino Sirente Abruzzo Mandorli Primavera
Velino Sirente Abruzzo Gracchio Corallino
Velino Sirente Abruzzo Lago Duchessa Primavera
Panorama fotpgrafato durante il trekking guidato Itly's big five in Abruzzo | © Umberto Esposito- Wildlife Adventures
In alcune situazioni i corvi potrebbero contribuire all’individuazione delle prede, richiamando i lupi con voli ripetuti e vocalizzazioni. | © Bruno D'Amicis - Wildlife Adventures

Highlights

Il massiccio del Velino, posto nella parte occidentale del Parco, è uno dei più imponenti ed estesi dell'Appennino Centrale. Soglie glaciali, accumuli morenici, massi erratici, rocce montonate e valli sospese caratterizzano l'area oltre i 2.000 m.
Le notevoli differenze tra versanti a diversa esposizione, la morfologia segnata da canyon, altopiani, valloni, rupi e ghiaioni determinano una grande varietà di ambienti con un'ampia diversità di formazioni vegetali e specie animali.
Pareti rupestri e falesie offrono habitat idonei alla nidificazione per l'Aquila Reale e il Grifone, reintrodotto grazie al lavoro del Corpo Forestale dello Stato ma è la montagna ideale anche per il Falco pellegrino, il Gufo reale e il raro Lanario.

Costi

da 260,00 €

Cosa è incluso

Guida e organizzazione
Assicurazione RC Professionale
Soggiorno in albergo
Cena e prima colazione
Transfer interni

Cosa è escluso

Tutti i pranzi
Assicurazione infortuni personale
Extra e spese personali

Il trekking è adatto a persone in buona forma fisica, abituate a camminare in montagna per diverse ore consecutive e a gestire dislivelli impegnativi: la seconda e la terza giornata prevedono rispettivamente 840 e 720 metri di salita, con rientri in giornata che richiedono gambe e testa ben allenate. È consigliato a chi ha già esperienza di escursioni di media difficoltà e non teme i sentieri di cresta.

Il passo sarà quello del gruppo e le guide sapranno trovare il ritmo giusto per tutti, con pause per recuperare e godersi il paesaggio.

Per affrontare il percorso in sicurezza sono indispensabili scarponi da trekking con suola rigida e caviglia alta, già rodati e non nuovi, e un abbigliamento a strati adatto alle escursioni di alta quota: in quota le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente, anche in estate.

Il pernottamento in rifugio fa parte dell'esperienza a tutti gli effetti: si dorme in camerata condivisa, in un ambiente essenziale e autentico dove la montagna entra anche nella convivialità della sera — la cena con prodotti locali, le chiacchiere intorno al tavolo, l'attesa dell'alba e il silenzio. Chi cerca il comfort di una camera singola potrebbe non trovarlo, ma chi sa apprezzare quella particolare atmosfera che si crea tra persone stanche e soddisfatte difficilmente la dimentica.

Ti chiediamo di segnalare in anticipo eventuali condizioni fisiche particolari o esigenze alimentari specifiche, così da valutare insieme la compatibilità con il percorso e garantirti un'esperienza sicura e piacevole.

Consigli pratici e dettagli importanti per vivere al meglio la tua esperienza

Le escursioni previste per il trekking con pernottamento al Rifugio Sebastiani e al Monte Velino e Lago della Duchessa prevedono una buona attività fisica è quindi consigliabile vestirsi a strati per avere la possibilità di potersi alleggerire durante la giornata. Al tramonto, anche in piena estate, sono necessari indumenti caldi e antivento. Obbligatori, pena l’esclusione alla partenza, gli scarponcini da trekking, meglio se impermeabili. 

ABBIGLIAMENTO
Giacca impermeabile
Piumino
Pile o felpa
T-shirt di ricambio
Pantalone da trekking (lungo)
Calzini di ricambio
Scarponi da trekking
Berretto
Guanti leggeri

EQUIPAGGIAMENTO 
Zaino da montagna (30-40 litri)
Sacco lenzuolo
Coprizaino per la pioggia
Borraccia o thermos (almeno 1 l)
Crema protezione solare
Gel disinfettante
Spazzolino e dentifricio
Asciugamano personale
Ciabatte
T-shirt e pantalone confortevoli per la notte
Kit di emergenza (Compeed®, cerotti, farmaci)
Tappi per le orecchie (consigliati)

Che sia un'escursione giornaliera o un viaggio di più giorni, è fondamentale prepararsi adeguatamente per garantire sicurezza e divertimento. Consulta le nostre linee guida su come equipaggiarsi per ogni stagione.

Essere ben equipaggiati fa la differenza: zaino, scarpe da trekking e abbigliamento a strati per affrontare l’escursione in sicurezza e comfort. | © Umberto Esposito - Wildlife Adventures

Il Rifugio Vincenzo Sebastiani, a 2102 metri sul Colletto di Pezza, nel cuore del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, è la base ideale per la nostra due giorni tra la vetta del Velino e il Lago della Duchessa. Storico rifugio del CAI Roma, inaugurato nel 1922 e ristrutturato di recente, conserva il fascino autentico dei veri presìdi d’alta quota: un luogo semplice, accogliente e profondamente legato alla montagna. Le camerate ospitano fino a 20 persone, in un’atmosfera conviviale che invita a rallentare e a vivere pienamente l’esperienza del trekking.

Qui il comfort lascia spazio all’essenziale, per entrare davvero nel ritmo della quota. Il rifugio non dispone di acqua corrente e, per questo, viene richiesta particolare attenzione nell’uso delle risorse: i bagni sono riservati agli ospiti che pernottano e sono utilizzabili solo la sera del pernottamento. È possibile richiedere il pranzo al sacco e acquistare acqua potabile in bottiglia, utile per affrontare al meglio le escursioni giornaliere.

Nel rifugio è possibile consumare cena e colazione, mentre il menù varia in base alla disponibilità delle materie prime e agli approvvigionamenti in quota.

Le richieste per menù vegetariani, vegani o regimi dietetici particolari possono essere soddisfatte: ricordati di indicare queste preferenze in fase di prenotazione.

Nel cuore dell'Appennino centrale, il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino è uno dei territori protetti più estesi e vari d'Italia: oltre 54.000 ettari che abbracciano due grandi massicci — il Velino (2.486 m) e il Sirente (2.348 m) — e una serie di ambienti straordinariamente diversi, dai pascoli carsici degli Altopiani delle Rocche e dei Piani di Pezza alle profonde faggete, dalle valli glaciali a U alle forre e ai canyon scavati nel calcare. Il parco funge da cerniera faunistica tra il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a sud-est e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a nord, rendendo il gruppo Sirente-Velino uno dei corridoi ecologici più importanti dell'intero Appennino.

La ricchezza del territorio si misura anche in numeri: 1.570 specie vegetali censite, tra cui endemismi rari come l'Astragalus aquilanus, la Viola eugeniae e la peonia selvatica; 216 specie di vertebrati, tra cui aquile reali, grifoni, falchi pellegrini e gufi reali. Nelle foreste e sulle pareti rocciose vivono orsi marsicani, lupi appenninici e cervi, mentre dal 2013 il camoscio appenninico è tornato a popolare le creste del Sirente grazie a un progetto di reintroduzione che conta oggi oltre 70 esemplari. Il carsismo plasma ancora attivamente il paesaggio: inghiottitoi, doline, grotte e le spettacolari Gole di Celano ne sono la testimonianza più visibile.

Questo viaggio genera in media 23,2 kg di emissioni di CO2 per persona, compresi l'alloggio, il cibo, le attività, le guide. 

Ma cosa significa esattamente? 

E' ancora difficile comprendere il proprio impatto sul Pianeta? Per avere un'idea più completa:

  • Guidare per 1000 km equivale a circa 300 kg di CO2 in un'auto di media cilindrata (o 150 kg a persona se si è in due). 
  • Un volo di andata e ritorno in economy class tra Londra-Roma Fiumicino equivale a circa 670 kg a persona. 
  • Si stima che 10 alberi in una foresta temperata rimuovano circa 250 kg di CO2 dall'aria in un periodo ricompreso tra i 5-10 anni. 

Cosa stiamo facendo?

Stiamo lavorando con tutti i nostri partner e fornitori per sviluppare piani di riduzione delle emissioni di carbonio a lungo termine. Collaboriamo con Rewilding Apennines per garantire che questo viaggio raggiunga emissioni nette zero sostenendo i loro programmi e assicurando la protezione e il recupero di ambienti naturali anche fuori dalle aree protette.

FAQ - Domande frequenti

Naturalmente si, una buona percentuale dei partecipanti al viaggio Storie di Lupi e Pastori un weekend di approfondimento sul lupo appenninico con pernottamento in rifugio, è costituita da viaggiatori singoli. 

I nostri tour sono solitamente composti da singoli, coppie e piccoli gruppi di 2 o 3 amici, la maggior parte dei quali ha un'età compresa tra i 25 e i 50 anni. Queste avventure sono adatte a chi viaggia da solo e attraggono persone con una mentalità in comune: l'amore per la natura, il desiderio di andare oltre e di incontrare persone che la pensano come noi.

Purtroppo non è consentita la partecipazione all'evento Storie di Lupi e Pastori con il cane al seguito. Se amiamo il nostro cane sicuramente amiamo gli animali selvatici. Per tutelarli e non disturbarli sono necessarie alcune precauzioni. Per questo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e in molte altre Aree Protette sono presenti sentieri e zone di Riserva Integrale dove i nostri amici a quattro zampe non possono accompagnarci.

Questa attività è pensata principalmente per gli adulti, in quanto prevede tre giorni trascorsi in montagna e la condivisione di spazi in rifugio. L’idoneità per i bambini dai 12 anni in su dipende dal loro comportamento e da eventuali esperienze precedenti con questo tipo di approccio lento e silenzioso alla natura. Su richiesta e in altri periodi dell’anno sono disponibili esperienze private per famiglie, personalizzabili in base alle esigenze e ai ritmi dei partecipanti più giovani.

I mesi primaverili ed autunnali presentano un clima tipicamente mediterraneo con temperature gradevoli e splendidi tramonti. Naturalmente può capitare una giornata di maltempo in grado di condizionare la singola uscita. Le nostre guide modificheranno l’itinerario in base alle condizioni meteorologiche per assicurarti comunque la migliore esperienza possibile.

Ricorda di avere con te tutto l’equipaggiamento necessario e l’abbigliamento consigliato e sentiti libero di chiedere, prima della partenza, quali sono le temperature medie del periodo. 

Si, previa disponibilità è possibile richiedere il tour con pernottamento in rifugio in Abruzzo in forma privata anche per altre date. Che tu sia un amante della fauna selvatica, un appassionato di fotografia o semplicemente in cerca di momenti di pace e contemplazione, i nostri itinerari su misura ti permetteranno di scoprire angoli nascosti e paesaggi mozzafiato in un’esperienza unica e indimenticabile.

Come da riferimento normativo siamo un Tour Operator e ogni guida dispone dell’abilitazione all’esercizio della professione ed è in possesso di una Polizza RC Professionale. E' possibile stipulare una polizza integrativa per il vostro viaggio in maniera facile e veloce con le maggiori compagnie assicurative. Oltre alla richiesta per una polizza medico, bagaglio e infortuni personale puoi aggiungere una copertura in caso di rinuncia al viaggio. Contattaci per saperne di più.

Sappiamo che a volte la vita può essere imprevedibile e siamo qui per sostenervi al meglio delle nostre possibilità. Consigliamo fortemente di stipulare una polizza integrativa che comprenda un’opzione annullamento. Puoi richiederla anche in fase di prenotazione.

Tour giornalieri
- E’ possibile cancellare senza penali entro 48 ore dalla partenza. Per cancellazioni oltre tale termine viene applicato il 100% di penale e trattenuto l’importo pagato anticipatamente al momento della prenotazione.

Tour di più giorni
- Fino a 30 giorni prima dell’arrivo, cancellazione gratuita.
- Da 29 a 15 giorni prima dell’arrivo, penale del 50%.
- Meno di 14 giorni prima dell’arrivo o no show, penale del 100%.

Questo tour prevede una serie di trasferimenti interni a partire dal Terminal Bus di Avezzano dove la nostra guida vi aspetterà alle ore 14. E' possibile raggiungere il Avezzano in treno o autobus. Chi proviene da Roma puà consultare gli orari delle compagnie Prontobus e LineaRoma che effettuano collegamenti dagli aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino o dalla Stazione di Roma Tiburtina fino alla stazione di Avezzano. Per ogni richiesta di supporto sull'organizzazione del tuo viaggio contattaci.

Per chi volesse muoversi in autonomia, Rocca di Mezzo è il centro principale dell’Altopiano delle Rocche, nel cuore del Parco Naturale Regionale Sirente Velino. Adagiato in posizione centrale tra il Monte Velino e il Monte Sirente, è un borgo montano di grande fascino, circondato da prati, pinete e altopiani carsici, punto di partenza ideale per esplorare alcuni degli ambienti più suggestivi dell’Appennino abruzzese.

Per chi arriva in auto, Rocca di Mezzo è facilmente raggiungibile da Roma percorrendo l’autostrada A24 in direzione L’Aquila, con uscita a L’Aquila Est, per poi proseguire lungo la SS17, la SR 5bis e la SP38 fino al paese. Per chi proviene dalla costa adriatica, un accesso pratico è dall’autostrada A25 con uscita Aielli/Celano, proseguendo poi in direzione Celano, Ovindoli, Rovere e Rocca di Mezzo.

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