Orsi e lupi non sono le uniche meraviglie che caratterizzano la fauna del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. C'è un'altra creatura meravigliosa considerata una delle entità faunistiche più rare in Italia. Si tratta del Camoscio appenninico, "relitto glaciale" sopravvissuto quasi miracolosamente all'estinzione.
All'inizio del '900 nell'area che poi sarebbe diventata il futuro Parco Nazionale d'Abruzzo sopravvivevano poco più di 30 esemplari, un numero troppo esiguo per garantire la sopravvivenza della specie. A distanza di un secolo possiamo raccontare una delle pagine più belle nella storia della conservazione della natura italiana. Oggi i crinali del Monte Amaro di Opi offrono la possibilità di godere panorami mozzafiato, osservare in natura il Camoscio appenninico, le evoluzioni dell'Aquila realee rappresentano una tappa d'obbligo per gli appassionati di natura e fotografia in visita al Parco.