Nel cuore dell'Appennino Centrale si alza una montagna a più facce. C'è il Velino triangolare e appuntito, il più alto all'orizzonte e il primo a scintillare da Roma nelle corte giornate invernali. C'è il Velino brullo e roccioso che domina Avezzano e il Fucino, e che fa da sfondo a quello che fu il lago più vasto d'Abruzzo. E c'è un Velino fatto di tormentate dorsali erbose che scendono verso i pascoli di Campo Felice e l'Altopiano delle Rocche.

Questo massiccio racchiude molti aspetti peculiari della montagna abruzzese. Contornato dalle magnifiche faggete della Valle di Teve a ovest e del Costone della Cerasa a est, il gruppo del Velino, grazie alla nascita della Riserva Naturale Orientata Monte Velino e del Parco, ha visto recentemente una riconquista della natura e della fauna con una presenza eccezionale di cervi, lupi e grifoni.

Highlights

Il Calderone, adagiato nella conca nord-orientale del Corno Grande a oltre 2.650 m, è l'unico ghiacciaio dell'Appennino e il più meridionale d'Europa. Ridotto oggi a un piccolo corpo di ghiaccio e nevato perenne, conserva nella morfologia circostante le t
Il versante teramano del Gran Sasso è l'espressione più severa dell'intero massiccio. Guglie calcaree, canaloni di roccia viva e pareti verticali dominano un paesaggio che non concede mediazioni dove intricate foreste di faggio degradano fino al mare.
Il Camoscio appenninico, reintrodotto sul Gran Sasso nel 1992, frequenta abitualmente le pareti e i ghiaioni del vallone: i branchi si avvicinano spesso al sentiero con una disinvoltura che contrasta con la verticalità del terreno circostante.

Costi

da 175,00 €

Cosa è incluso

Guida e organizzazione
Assicurazione RC Professionale
Soggiorno in rifugio
Cena e prima colazione
Transfer interni

Cosa è escluso

Tutti i pranzi
Assicurazione infortuni personale
Extra e spese personali

Il trekking è adatto a persone in buona forma fisica, abituate a camminare in montagna per diverse ore consecutive e a gestire dislivelli impegnativi: le due giornate prevedono rispettivamente ... e ... metri di salita, che richiedono gambe e testa ben allenate. È consigliato a chi ha già esperienza di escursioni di media difficoltà e non teme i sentieri di cresta. Non è assolutamente adatto a chi soffre di vertigini.

Il passo sarà quello del gruppo e le guide sapranno trovare il ritmo giusto per tutti, con pause per recuperare e godersi il paesaggio.

Per affrontare il percorso in sicurezza sono indispensabili scarponi da trekking con suola rigida e caviglia alta, già rodati e non nuovi, e un abbigliamento a strati adatto alle escursioni di alta quota: in quota le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente, anche in estate.

Il pernottamento in rifugio fa parte dell'esperienza a tutti gli effetti: si dorme in camerata condivisa, in un ambiente essenziale e autentico dove la montagna entra anche nella convivialità della sera — la cena con prodotti locali, le chiacchiere intorno al tavolo, l'attesa dell'alba e il silenzio. Chi cerca il comfort di una camera singola potrebbe non trovarlo, ma chi sa apprezzare quella particolare atmosfera che si crea tra persone stanche e soddisfatte difficilmente la dimentica.

Ti chiediamo di segnalare in anticipo eventuali condizioni fisiche particolari o esigenze alimentari specifiche, così da valutare insieme la compatibilità con il percorso e garantirti un'esperienza sicura e piacevole.

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