Week-end con pernottamento al Rifugio Franchetti che ci porta nel cuore del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, 150.000 ettari di area protetta, vasta, selvaggia, impervia, dove roccia e acqua sono protagoniste assolute. Il Gran Sasso è regno del calcare, nel versante teramano intricate foreste di faggio degradano fino al mare. Nel versante aquilano la catena montuosa si appoggia sugli sconfinati pascoli di Campo Imperatore. Sui Monti della Laga domina incontrastata l’arenaria, cascate e ruscelli scorrono superficiali e vivaci nei pascoli e nei boschi sottostanti. Sono entrambi territori sconfinati, che offrono riparo a fauna selvatica. Durante l’escursione le pareti rocciose avvolgono letteralmente l’escursionista mentre la silenziosa Laga all’orizzonte fa da cornice.

Il Corno Grande nasconde tra le sue vette (più di tre, a dire il vero) quello che fino a poco tempo fa fu il ghiacciaio più a sud d’Europa: il Calderone. Ora rimane poco più di un nevaio, a custodia della memoria geologica delle ultime glaciazioni. Dalla vetta, nei giorni tersi, si gode di un ottimo panorama su tutto l’Appennino Centrale, dai Sibillini alle vette del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Ghiacciaio del Calderone sotto il Corno Grande – Gran Sasso d’Italia | © Umberto Esposito - Wildlife Adventures
Escursionisti in sosta lungo il sentiero della via normale del Gran Sasso, circondati da paesaggi montani spettacolari | © Filippo Castellucci - Wildlife Adventures

Highlights

Il Calderone, adagiato nella conca nord-orientale del Corno Grande a oltre 2.650 m, è l'unico ghiacciaio dell'Appennino e il più meridionale d'Europa. Oggi è purtroppo ridotto a un piccolo corpo di ghiaccio e nevaio perenne.
Il versante teramano del Gran Sasso è l'espressione più severa dell'intero massiccio. Guglie calcaree, canaloni di roccia viva e pareti verticali dominano un paesaggio che non concede mediazioni dove intricate foreste di faggio degradano fino al mare.
Il Camoscio appenninico, reintrodotto sul Gran Sasso nel 1992, frequenta abitualmente le pareti e i ghiaioni del vallone: i branchi si avvicinano spesso al sentiero con una disinvoltura che contrasta con la verticalità del terreno circostante.

Costi

da 175,00 €

Cosa è incluso

Guida e organizzazione
Assicurazione RC Professionale
Soggiorno in rifugio
Cena e prima colazione
Transfer interni

Cosa è escluso

Tutti i pranzi
Assicurazione infortuni personale
Extra e spese personali

Il trekking è adatto a persone in buona forma fisica, abituate a camminare in montagna per diverse ore consecutive e a gestire dislivelli impegnativi: le due giornate prevedono rispettivamente 800 e 570 metri di salita, che richiedono gambe e testa ben allenate. È consigliato a chi ha già esperienza di escursioni di media difficoltà e non teme i sentieri di cresta. Non è assolutamente adatto a chi soffre di vertigini.

Il passo sarà quello del gruppo e le guide sapranno trovare il ritmo giusto per tutti, con pause per recuperare e godersi il paesaggio.

Per affrontare il percorso in sicurezza sono indispensabili scarponi da trekking con suola rigida e caviglia alta, già rodati e non nuovi, e un abbigliamento a strati adatto alle escursioni di alta quota: in quota le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente, anche in estate.

Il pernottamento in rifugio fa parte dell'esperienza a tutti gli effetti: si dorme in camerata condivisa, in un ambiente essenziale e autentico dove la montagna entra anche nella convivialità della sera — la cena con prodotti locali, le chiacchiere intorno al tavolo, l'attesa dell'alba e il silenzio. Chi cerca il comfort di una camera singola potrebbe non trovarlo, ma chi sa apprezzare quella particolare atmosfera che si crea tra persone stanche e soddisfatte difficilmente la dimentica.

Ti chiediamo di segnalare in anticipo eventuali condizioni fisiche particolari o esigenze alimentari specifiche, così da valutare insieme la compatibilità con il percorso e garantirti un'esperienza sicura e piacevole.

Consigli pratici e dettagli importanti per vivere al meglio la tua esperienza

Le escursioni previste per il trekking con pernottamento al Rifugio Franchetti e al Corno Grande del Gran Sasso prevedono una buona attività fisica è quindi consigliabile vestirsi a strati per avere la possibilità di potersi alleggerire durante la giornata. Al tramonto, anche in piena estate, sono necessari indumenti caldi e antivento. Obbligatori, pena l’esclusione alla partenza, gli scarponcini da trekking, meglio se impermeabili. 

ABBIGLIAMENTO
Giacca impermeabile
Piumino
Pile o felpa
T-shirt di ricambio
Pantalone da trekking (lungo)
Calzini di ricambio
Scarponi da trekking
Berretto
Guanti leggeri

EQUIPAGGIAMENTO 
Zaino da montagna (30-40 litri)
Sacco lenzuolo
Coprizaino per la pioggia
Borraccia o thermos (almeno 1 l)
Crema protezione solare
Gel disinfettante
Spazzolino e dentifricio
Asciugamano personale
Ciabatte
T-shirt e pantalone confortevoli per la notte
Kit di emergenza (Compeed®, cerotti, farmaci)
Tappi per le orecchie (consigliati)

Che sia un'escursione giornaliera o un viaggio di più giorni, è fondamentale prepararsi adeguatamente per garantire sicurezza e divertimento. Consulta le nostre linee guida su come equipaggiarsi per ogni stagione.

Essere ben equipaggiati fa la differenza: zaino, scarpe da trekking e abbigliamento a strati per affrontare l’escursione in sicurezza e comfort. | © Umberto Esposito - Wildlife Adventures

Il Rifugio Carlo Franchetti, a 2.433 metri sul livello del mare, è il rifugio più alto del versante teramano del Gran Sasso, incastonato tra il Corno Grande e il Corno Piccolo nel cuore della valle glaciale del Vallone delle Cornacchie. Realizzato interamente in pietra calcarea e legno dalla sezione romana del CAI, fu inaugurato nel 1960 e dedicato al barone Carlo Franchetti, alpinista e speleologo. Conserva intatto il carattere austero dei grandi presìdi d'alta quota: un luogo essenziale, solido, profondamente legato alla montagna che lo circonda.

Le due camerate ospitano complessivamente 23 posti su cuccette a castello e tavolati, in un'atmosfera conviviale che si accende naturalmente la sera, tra persone che hanno camminato tutto il giorno ai piedi del massiccio centrale. Non sono disponibili camere private. Qui il comfort lascia spazio all'essenziale, per entrare davvero nel ritmo della quota.

L'acqua corrente al rifugio proviene direttamente dal ghiacciaio del Calderone: una risorsa preziosa, da usare con rispetto. Il rifugio dispone di due bagni interni e di un bagno esterno con acqua fredda. È obbligatorio l'uso del sacco lenzuolo o del sacco a pelo personale — entrambi disponibili in vendita in rifugio.

Nel rifugio è possibile consumare cena e colazione. Il menù propone piatti semplici e sostanziosi: taglieri di salumi e formaggi, paste al forno, zuppe, secondi con contorno e dolci fatti in casa. Le richieste per menù vegetariani possono essere soddisfatte: ricordati di indicare queste preferenze in fase di prenotazione.

Il Gran Sasso è la montagna d’Abruzzo per eccellenza, con la maestosità delle sue vette di roccia dolomitica, le più alte dell’Appennino, che culminano nel Corno Grande (2912 m s.l.m.), nel Corno Piccolo, nel Pizzo d’Intermesoli e nel Monte Camicia. Ospita il ghiacciaio del Calderone, l’unico dell’Appennino nonché il più meridionale d’Europa, ed è affiancato a sud dall’altopiano di Campo Imperatore, una sterminata landa carsica d’alta quota di una bellezza mozzafiato, quanto di più simile al Tibet possa trovarsi in Europa.

Il territorio del Parco Nazionale ha caratteri prettamente montani, dagli scenari spesso quasi alpini, ed è costituito da due distinti gruppi montuosi: il massiccio del Gran Sasso d’Italia ed il gruppo ad esso soprastante, i Monti della Laga. Istituito nel 1995, il Parco ha una superficie di 148.935 ettari ed interessa marginalmente anche il Lazio e le Marche. La vegetazione include le faggete sulla Laga (con abete bianco) e sul versante teramano del Gran Sasso, pascoli a Campo Imperatore e sul Voltigno e magnifiche fioriture d’alta quota. Gli aspetti naturalistici non sono l’unica attrattiva di questo Parco, che anzi si caratterizza per una comunione, un intreccio inestricabile nei suoi paesaggi, fra natura e presenza umana. 

Il Corno Grande del Gran Sasso emerge sopra un mare di nubi, visto da Campo Imperatore | © Maurizio Biancarelli - Wildlife Adventures

Questo viaggio genera in media 25 kg di emissioni di CO2 per persona, compresi l'alloggio, il cibo, le attività, le guide. 

Ma cosa significa esattamente? 

E' ancora difficile comprendere il proprio impatto sul Pianeta? Per avere un'idea più completa:

  • Guidare per 1000 km equivale a circa 300 kg di CO2 in un'auto di media cilindrata (o 150 kg a persona se si è in due). 
  • Un volo di andata e ritorno in economy class tra Londra-Roma Fiumicino equivale a circa 670 kg a persona. 
  • Si stima che 10 alberi in una foresta temperata rimuovano circa 250 kg di CO2 dall'aria in un periodo ricompreso tra i 5-10 anni. 

Cosa stiamo facendo?

Stiamo lavorando con tutti i nostri partner e fornitori per sviluppare piani di riduzione delle emissioni di carbonio a lungo termine. Collaboriamo con Rewilding Apennines per garantire che questo viaggio raggiunga emissioni nette zero sostenendo i loro programmi e assicurando la protezione e il recupero di ambienti naturali anche fuori dalle aree protette.

Grazie

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