Vuoi conoscere qualcosa in più sulle nostre guide? - Wildlife Adventures

Abbiamo bisogno della Natura. E lei di noi

Chi siamo

Wildlife Adventures è una società di servizi che nasce tra le montagne di Pescasseroli dopo il freddo inverno del 2009. Il tepore della primavera successiva ha consolidato le nostre passioni e le ha mutate in scelta di vita. Ci occupiamo di escursionismo naturalistico e promuoviamo la conoscenza dell’ambiente nel territorio dell’Appennino centrale. Siamo convinti che la natura abbia un ruolo molto importante per le persone e lavoriamo quotidianamente per questo.

Le nostre guide

Umberto Esposito

Umberto Esposito

Founder and CEO

Umberto è una guida naturalistica iscritta al Collegio Guide Alpine Abruzzo e un fotografo che lavora a cavallo tra Abruzzo e Molise una delle rare zone dell’Europa Occidentale dove, nelle vaste foreste di faggio che ammantano i monti o nelle alte praterie rupestri, è ancora possibile imbattersi in animali come l’Orso marsicano, il Camoscio appenninico, il Lupo e l’Aquila reale. Un incontro alla fine degli anni novanta con gli orsi presenti nella valle e l’emozione per le prime immagini realizzate, lo hanno guidato verso quella che oggi è diventata la sua professione. Crescendo ha avuto modo di esplorare, conoscere e apprezzare queste montagne. Oggi cerca di trasmettere quelle stesse emozioni provate da ragazzo a coloro che frequentano con lui i sentieri e le montagne dell’Appennino Centrale. Negli ultimi anni ha pubblicato articoli ed immagini su National Geographic Traveller, Oasis, Trekking&Outdoor, DOVE Viaggi, DRepubblica, Touring Magazine. E’ co-autore del progetto Forestbeat e del libro Il Segreto dei Giganti a sostegno della candidatura UNESCO per le foreste del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Valeria Roselli

Valeria Roselli

Guida naturalistica

Valeria è stata fortemente legata alle montagne di casa sin da bambina. La sua curiosità l’ha portata a esplorare a fondo i sentieri e le foreste del Parco. Ascoltando le storie degli anziani ha appreso l’importanza delle tradizioni locali e quanto fosse necessario preservare le usanze dei luoghi e valorizzare il passato. Il suo amore per la natura e per la montagna abruzzese è diventato la sua passione e a distanza di pochi anni si è trasformato in una professione. Oggi è una guida naturalistica, iscritta nell’albo delle Guide Alpine Regione Abruzzo, istruttore certificato dalla Scuola Italiana Nordic Walking e un eccellente interprete ambientale. Difende a denti stretti la presenza femminile nei rifugi da noi gestiti.

Marco Buonocore

Marco Buonocore

Guida naturalistica

Marco è un amante della montagna e della vita all’aria aperta. Grafico di professione decide di cambiare vita lasciando Roma e trasferendosi a Barrea, un piccolo borgo nel cuore dell’Appennino Centrale. Ammaliato dalla cultura e dalle tradizioni locali inizia a studiare su libri specialistici e ad imparare dai racconti degli abitanti locali. Nel 2019 diventa Guida ambientale escursionistica e inizia a condividere la bellezza e le particolarità di questi luoghi. La passione per la fotografia naturalistica lo accompagna in ogni sua uscita, attraverso le immagini racconta il susseguirsi delle stagioni e delle nostre avventure in natura.

Un po' di storia

Il nostro marchio

La ricerca di un nome iniziò in una mansarda-studio concentrando idee e appunti su una Moleskine lasciata bianca a lungo. La necessità di un marchio nasceva allora per identificare le sole immagini raccolte in natura e venne piacevolmente affrettata dalla richiesta della Provincia Autonoma di Trento per l’utilizzo di foto e video in occasione del The International Association for Bear Research and Management del 2005. Non c’era ancora abbastanza malizia e identificammo in una foglia tremula di faggio quelle che per noi erano allora vere e proprie avventure tra le foreste e le montagne d’Abruzzo.

Il successo di quei brevi frammenti e delle allora rare immagini di Orso bruno marsicano ci diedero un forte impulso emotivo e caratterizzarono la nascita della società. Nel corso del 2015, anche in occasione dell’apertura di una nuova sede, abbiamo rivoluzionato il nostro brand. Oggi ci sono quattro elementi che racchiudono lo spirito delle nostre attività in natura.

Il Camoscio appenninico

Miracolosamente scampato dall’estinzione all’inizio del’900 sui ripidi pendii della Camosciara oggi è diffuso con duemila esemplari sulle vette dell’Appennino centrale e rappresenta una delle più belle storie per la conservazione della natura in Italia. Dal Parco Nazionale d’Abruzzo sono partiti gli esemplari reintrodotti alle pendici della Majella, sul Gran Sasso e nei Monti Sibillini. Lo straordinario disegno del suo mantello, le sue magnifiche corna, l’agilità e l’eleganza dei suoi movimenti, hanno portato a definire questa sottospecie (Rupicapra pyrenaica ornata) il Camoscio più bello del mondo. Specie simbolo di queste montagne rappresenta i nostri ricordi, la fatica e il sudore per le prime cime raggiunte e la soddisfazione per i primi incontri con la fauna del Parco.

I Tholos della Majella

Il territorio del Parco Nazionale della Majella è segnato da manufatti che nel corso dei secoli hanno modificato profondamente l’aspetto e la composizione del paesaggio. Queste capanne in pietra a secco nascono con la crisi della pastorizia, che ha reso necessario strappare alla montagna aree idonee alla coltivazione. Le nuove aree coltivabili si trovavano sempre più lontane dal paese e il lungo e faticoso lavoro di bonifica del terreno dal pietrame ha portato ad avere l’esigenza di un riparo, anche se solo di fortuna, e la necessità di smaltire il pietrame raccolto nei campi. Con il tempo tecniche affinate hanno portato alla costruzione di strutture con finalità ben precise. Sono nati così i complessi agro-pastorali con zone adibite alla mungitura, alla stalla e ad abitazione nella quale soggiornare con tutta la famiglia durante i mesi estivi. I Tholos rappresentano il nostro legame con le tradizioni e lo stile di vita delle popolazioni locali.

Il nostro marchio, nato da uno studio condotto nel 2009 sugli elementi a noi più cari

I Grifoni del Velino

Il Grifone (Gyps fulvus) è un avvoltoio di grandi dimensioni che può raggiungere un’apertura alare di 280 centimetri. Si era estinto nell’Appennino centrale che ha rappresentato, prima del diciannovesimo secolo, una zona particolarmente adatta alla sua presenza. Oggi è nuovamente possibile osservarlo nel Parco Regionale Sirente-Velino grazie a un attento progetto di reintroduzione del Corpo Forestale dello Stato. Particolarmente importante è la presenza nella stessa area di animali come l’orso e soprattutto il lupo, in quanto il grifone si nutre di resti animali lasciati dalla caccia di questi grandi predatori. Un territorio che lascia davvero ben sperare per le nostre nuove proposte e che rappresenta un corridoio straordinario verso gli ampi spazi del Gran Sasso e i selvaggi valloni della Majella.

Gli archi di San Vincenzo al Volturno

L’abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno, in Molise è la porta d’ingresso, per chi proviene da sud, del cuore selvaggio d’Italia. Difesa dalle catene delle Mainarde a ovest e dal massiccio del Matese a sud è posizionata alla base di una barriera rocciosa dall’aspetto aspro, che si innalza bruscamente, segnando il confine tra Molise e Lazio. Con gli zaini in spalla siamo arrivati qui negli ultimissimi anni presidiando l’altopiano delle Forme con la gestione del Rifugio del Falco e del Centro visita dell’Orso marsicano.  L’incredibile settore molisano del Parco nasconde paesaggi affascinanti e centri abitati suggestivi con tradizioni genuine ancora oggi molto sentite. Tradizioni semplici che, da pura riscoperta, sono entrate in maniera dirompente nelle nostre attività