• Le splendide cascate della Val Canneto

Le fosse dei giganti

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6 Giugno 2020
Disponibili: 7 posti
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1807
2 giorni / 1 notte
Periodo : Maggio / Ottobre
Età consigliata : 10+
Max partecipanti : 8

Un bellissimo itinerario di cresta ci condurrà sul confine tra Abruzzo e Lazio e nelle terre frequentate da pastori, briganti e pellegrini. Dall’alta Val Fondillo toccheremo Valle dei Tre confini dove l’acqua, nel suo scorrere, ha inciso la roccia regalandoci forme e colori spettacolari. Un pernottamento in rifugio ci permetterà di ammirare le vette principali dell’Appennino centrale al tramonto e in uno splendido contesto primaverile.

Dettagli

Il trekking prevede una piena immersione in natura e il pernottamento in un piccolo bivacco recentemente ristrutturato. Lungo il percorso si ha un colpo d’occhio magnifico sull’area di Riserva Integrale della Cacciagrande-Valle Jancino, un luogo incantato e l’unica foresta vetusta del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con presenza costante di acqua, poiché è attraversata da diversi ruscelli dove alberi di dimensioni imponenti sovrastano valli incassate, piene di rocce ed anfratti.

Difficoltà

(E) Escursionisti  L’escursione non presenta particolari difficoltà tecniche. Si svolge interamente su sentiero di montagna con salite e discese di media pendenza. E’ necessario un buon impegno fisico per la lunghezza dell’itinerario e il dislivello affrontato.

Dislivello

500 m in salita e discesa al giorno

Lunghezza

12 km circa a/r al giorno

Quota di partecipazione

Cosa è incluso

  • Guida e organizzazione
  • Sistemazione in bivacco con trattamento di mezza pensione + packed lunch
  • Transfer in minibus a fine escursione

Cosa è escluso

  • Trasporti e trasferimenti
  • Extra e spese personali
Itinerario

Day 1Pastori, briganti e pellegrini

Arrivo libero a Pescasseroli nel primo pomeriggio e incontro con le guide presso il nostro spazio espositivo di Largo Molinari. Alle ore 15 trasferimento in minibus e partenza per un’escursione in quota attraverso la Valle Inguagnera. Il percorso si snoda su ampi pascoli e campi terrazzati usati in passato dagli abitanti locali. Possibilità di incontrare cervi e camosci al pascolo e di osservare in volo l’Aquila reale. A metà giornata giungeremo sul Valico delle Gravare per godere di un panorama magnifico sulla Val Fondillo, la Val Jancino e la Valle di Cacciagrande primo nucleo dell’area protetta. In serata arrivo al Rifugio Acquasfranatara, cena con prodotti locali e pernottamento.

Day 2Val Canneto, culla della natura e dell'uomo

Al mattino prima colazione e partenza per una nuova escursione attraverso i boschi e le sorgenti della Val Fondillo. Secondo il mito, è proprio in questa zona che risiedeva Callisto, la bellissima ninfa di cui parla il poeta Ovidio nelle Metamorfosi. Attraverso il Valico Passaggio dell’Orso arriveremo nella valle dei Tre Confini, dove l’acqua nel suo scorrere, ha inciso la roccia, regalandoci forme e colori spettacolari. Nel pomeriggio arriveremo a toccare il Santuario Maria Santissima di Canneto alle falde del Monte Meta dove sgorgano le acque del Melfa. I resti di un tempio dedicato a una divinità femminile rinvenuti durante i lavori per la captazione delle acque prova la preesistenza in quest’area di un culto pagano tributato alla dea Mefitis, divinità italica legata alle acque e invocata per la fertilità dei campi e per la fecondità femminile. In serata transfer in minibus verso Pescasseroli.

Punti di forza
  • La cena in rifugio accanto al fuoco e con atmosfera rilassante
  • Il tramonto sulla catena della Camosciara e dei Monti della Meta
  • Gracchi corallini, codirossi spazzacamino e coturnici sui pascoli di quota
  • La costante presenza di acqua pura di sorgente
Sistemazione

Lo stazzo Acquasfranatara di Val Fondillo nasce dal recupero di un vecchio ricovero pastorale e rientra nel piano strategico del rifugio diffuso attivato anche nel Comune di Opi. Recentemente ristrutturato offre una semplice ospitalità con una spaziosa sala da pranzo con cucina a legna e un sistema con panche e soppalco in legno in grado di ospitare 9 persone.

Cosa portare

Le escursioni prevedono una buona attività fisica è quindi consigliabile vestirsi a strati per avere la possibilità di potersi alleggerire durante la giornata. E’ necessario avere una giacca impermeabile, pantaloni lunghi e scarponcini da trekking, meglio se impermeabili. Occhiali da sole, guanti e berretto di lana, indumenti caldi e antivento, una t-shirt di ricambio. Sacco a pelo personale.

Come arrivare

Pescasseroli è il centro principale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la più antica area protetta d’Italia, da quasi un secolo a garanzia della vita in armonia con la natura. E’ facilmente raggiungibile in auto attraverso tre punti di accesso. DA ROMA (A24 Roma-L’Aquila) In auto da Roma si percorre l’autostrada A24 fino al casello di Pescina. Si prosegue sulla SR83 o sulla SP17 sino a Pescasseroli. DA PESCARA (A25 Roma-Pescara) In auto da Roma si percorre l’autostrada A25 fino al casello di Pescina. Si prosegue sulla SR83 o sulla SP17 sino a Pescasseroli. DA NAPOLI (A1 Napoli-Roma) In auto da Napoli si percorre l’A1 fino al casello di Caianello. Si imbocca la SS85 per Venafro e si prosegue sulla SR83 sino a Pescasseroli

E’ possibile arrivare anche in autobus con collegamenti giornalieri da Castel di Sangro e da Avezzano. Consulta gli orari su www.tuabruzzo.it I collegamenti in treno sono soltanto sino alla stazione di Avezzano. Per chi proviene da Roma è anche possibile consultare gli orari della compagnia Prontobus che effettua collegamenti dagli aeroporti di Roma e Ciampino verso l’Abruzzo.

Immagini