Rifugio di Prato Rosso

Pescasseroli (1536 m slm) - Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

Il Rifugio Principessa Maria di Piemonte, più comunemente conosciuto come Rifugio di Prato Rosso è situato a Pescasseroli e immerso in una delle più belle e interessanti faggete del territorio dell’area protetta. Costruito negli anni ’30 per volontà del fondatore del Parco Nazionale d’Abruzzo Erminio Sipari rappresenta l’unico rifugio di proprietà dell’Ente sulla sinistra orografica del Fiume Sangro.

La struttura è stata realizzata in pietra a faccia vista e cemento, da maestranze locali. Al pian terreno è presente il locale giorno con camino, cucina e un piccolo bagno. All’interno una scala a pioli permette di raggiungere un doppio soppalco in legno e il locale notte con 9 comodi posti letto. Una vasca di accumulo dell’acqua piovana realizzata sotto il rifugio garantisce una riserva (non potabile) anche nel periodo estivo. Dal rifugio la prima sorgente utile si trova a 1.30 ore di cammino salendo lungo il sentiero A6 Vallone dello Schiappito-Monte Marsicano o all’interno della valle di Terraegna.

Accesso al rifugio

Da Pescasseroli
La Canala – Prato Rosso
Sentiero A1-A9 PNALM
Dislivello 370 mt
Durata 2 ore

Da Bisegna
Bisegna – Prato Rosso
Sentiero A1 PNALM
Dislivello 600 mt
Durata 4 ore

Da Scanno
Scanno – Valico del Carapale
Sentiero A3-A1 PNALM
Dislivello 1050 m
Durata 5 ore

La Serra della Terratta al tramonto

Itinerari consigliati

Il Rifugio di Prato Rosso, grazie alla sua posizione, rappresenta la base ideale per esplorare tutto il gruppo del Monte Marsicano, della Terratta e del Carapale.

Monte Argatone (Sentiero W3 PNALM) 2 ora
Valico del Carapale (Sentiero A1-A3 PNALM) 2 ore
Valico della Corte (Sentiero A1-A4 PNALM) 2 ore
Monte Marsicano (Sentiero A1-A6 PNALM) 4 ore

Specie osservabili

L’escursione che conduce al rifugio di Prato Rosso attraversa ambienti vari e affascinanti in ogni stagione. Le possibilità di incontro con la fauna del Parco sono molteplici. Tra tutte meritano indubbiamente attenzione alcune specie in Direttiva Habitat.

Il raro picchio dorsobianco è considerato una specie da boschi primordiali

Allocco Strix aluco (Linnaeus, 1758)
Astore Accipiter gentilis (Linnaeus, 1758)
Balia dal collare Ficedula albicollis (Temminck, 1815)
Cerambice del faggio Rosalia alpina (Linnaeus, 1758)
Falco pellegrino Falco peregrinus (Tunstall, 1771)
Lupo appenninico Canis lupus italicus (Linnaeus, 1758)
Orso bruno marsicano Ursus arctos marsicanus (Altobello, 1921)
Picchio dorsobianco Picoides leucotos lilfordii (Bechstein, 1803)
Rampichino alpestre Certhia familiaris (Linnaeus, 1758)
Ululone appenninico Bombina pachypus (Bonaparte, 1838)

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Prenotazioni

Il rifugio è accessibile tutto l’anno ma, almeno per ora, non è gestito secondo il modello alpino. Pertanto per poterlo utilizzare è necessario prenotare e richiedere le chiavi presso la nostra sede o partecipare alle numerose iniziative a calendario.

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