Rewilding Weeks in Appennino Centrale

Il primo programma di Rewilding Apennines che combina il turismo con le pratiche rewilding

PERIODO
Aprile-Ottobre

DURATA
5 giorni-4 notti

LUOGO
Pettorano sul Gizio

GRUPPO
8 persone

ALLOGGIO
B&B, Rifugio

LUNGHEZZA
8-12 km al giorno

DISLIVELLO
300-600 m al giorno

DIFFICOLTÀ
(E) Escursionistica

I partecipanti devono essere in grado di camminare senza difficoltà su sentieri e di svolgere azioni di campo su terreno scosceso (rimozione filo spinato, installazione recinti elettrificati, etc.)

Date in programma

Qual è il migliore modo di scoprire il rewilding se non viverlo concretamente, con una serie di esperienze sul campo, ideate appositamente per avvicinare le persone alla natura selvaggia e alle comunità locali che con essa convivono.

Il programma Rewilding Week è ideato per approfondire i temi della coesistenza nell’Appennino Centrale trascorrendo cinque giorni sul campo insieme al team di Rewilding Apennines e imparando fianco a fianco come implementare le pratiche di coesistenza i questi territori.

Lungo il nostro percorso, incontreremo i veri custodi di queste terre, che hanno scelto di abbracciare la nostra filosofia e di aiutarci a progettare questa esperienza unica. Durante il soggiorno visiteremo piccoli borghi di montagna, imprese del territorio, monumenti naturali e percorreremo alcune delle aree più remote dell’Appennino Centrale.

Mediante questo speciale programma, vogliamo accrescere la consapevolezza delle persone sui principi rewilding, amplificare il movimento rewilding sia in Italia sia all’estero offrendo opportunità di crescita personale e “apprendimento attraverso il fare”, e sostenere le azioni di conservazione in Appennino Centrale grazie allo strumento del Bear Fund.

Azioni di campo. Unisciti a noi sul campo per contribuire al rewilding!

Immersione nella natura. Cammina tra le montagne selvagge dell’Appennino centrale, scopri la fauna selvatica attraverso i suoi segni di presenza e l’osservazione diretta.

Incontro con produttori locali. Conosci e scambia esperienze con le comunità che coesistono quotidianamente con la fauna selvatica.

Mediante questo speciale programma, vogliamo accrescere la consapevolezza delle persone sui principi rewilding, amplificare il movimento rewilding sia in Italia sia all’estero offrendo opportunità di crescita personale e “apprendimento attraverso il fare”, e sostenere le azioni di conservazione in Appennino centrale grazie allo strumento del Bear Fund.

Mario Cipollone

Programma

Le Rewilding Weeks si svolgono in base a un calendario definito dal team di Rewilding Apennines. Ogni stagione sarà caratterizzata da attività e priorità diverse incluse nella settimana di campo.

GIORNO 1 – La Bear Smart Community Genzana Alto Gizio
Arrivo presso la stazione di Pratola Peligna, nel pomeriggio sistemazione dei partecipanti in albergo e presentazione della guida e del team di Rewilding Apennines. Visita della Comunità a misura d’Orso di Pettorano sul Gizio. Cena e pernottamento.
1 ora di cammino · 100 m dislivello in salita · 100 m dislivello in discesa

GIORNO 2 – Invito ad agire per un’Europa più ricca di Natura
Dopo la prima colazione ci attiveremo con il team di Rewilding Apennines per contribuire al ripristino ambientale rimuovendo piccole discariche abusive o il filo spinato abbandonato da decenni in montagna e che oggi costituisce un detrattore sia paesaggistico sia ecologico per lo spostamento della fauna e dell’uomo. Possibilità di osservare al pascolo cervi, caprioli e diversi rapaci diurni. Pranzo al sacco e spostamento a Ortona dei Marsi, visita del Sidrificio Melagusto e degustazione di prodotti locali. In serata breve escursione e attività di wildlife watching. Rientro a Pettorano sul Gizio, cena e pernottamento.
3 ore di cammino · 250 m dislivello in salita · 250 m dislivello in discesa

GIORNO 3 – Vivere da orsi nel mondo degli uomini
Prima colazione e incontro con il team di Rewilding Apennines. Nella mattinata contribuiremo all’installazione di recinti elettrificati e porte a prova d’orso quali strumenti di prevenzione dei danni da orso a piccoli allevamenti in nome della mitigazione dei conflitti. Nel pomeriggio avremo l’opportunità di visitare una Comunità a misura d’Orso per conoscere da vicino i protagonisti umani dei corridoi, come residenti, piccoli imprenditori, studenti e volontari, per ascoltare e loro storie di coesistenza, ma anche per degustare alcuni prodotti del territorio. Cena e pernottamento.

2 ore di cammino · 200 m dislivello in salita · 200 m dislivello in discesa

GIORNO 4 – La Riserva Naturale del Monte Velino
Dopo la prima colazione il team di Rewilding Apennines ci accompagnerà per un’attività di monitoraggio della fauna selvatica con avvistamento diretto all’alba oppure mediante l’ausilio delle fototrappole. La nostra giornata continuerà con un focus dedicato al grifone e alle attività condotte dal team nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra il Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro e Rewilding Apennines. In serata rientro in albergo, cena e pernottamento.
5 ore di cammino · 400 m dislivello in salita · 400 m dislivello in discesa

GIORNO 5 – La conservazione attiva del Gambero di fiume
La nostra ultima giornata di campo sarà dedicata alla scoperta di altri due aree corridoio e del Gambero di fiume, che è una specie chiave negli ecosistemi di acqua dolce, in declino in gran parte dell’Europa. Le brevi escursioni previste consentiranno inoltre di esplorare il paesaggio appenninico con tutti i sensi e conoscere luoghi di interesse naturalistico e storico-culturale per portarsi via un’indimenticabile cartolina di questa esperienza! Nel primo pomeriggio chiusura delle attività e partenza dei partecipanti.
5 ore di cammino · 300 m dislivello in salita · 300 m dislivello in discesa

Costi

Quota di partecipazione
€ 790 / per persona

Cosa è incluso
Guida e organizzazione
Assicurazione RC Professionale
Binocolo Nikon Prostaff 8×42
Soggiorno in albergo diffuso
Pranzo e prima colazione
Transfer interni

Cosa è escluso
Tutte le cene
Assicurazione infortuni
Extra e spese personali

Date in programma

La maggior parte delle attività di campo di Rewilding Apennines si concentrano tra il periodo primaverile e quello autunnale, momento cui l’assenza di neve permette di massimizzare l’efficacia sul campo. In questo arco temporale sono previste le partenze che garantiscono anche maggiori possibilità di avvistamento della fauna selvatica. Consulta le disponibilità nelle date a calendario.

Mercoledì 24 Aprile 2024 – Domenica 28 Aprile 2024
Mercoledì 22 Maggio 2024 – Domenica 26 Maggio 2024
Mercoledì 10 Luglio 2024 – Domenica 14 Luglio 2024
Mercoledì 23 Ottobre 2024 – Domenica 27 Ottobre 2024

Corridoi ecologici

Oggi l’Appennino Centrale rappresenta un vero e proprio serbatoio di biodiversità, ospitando un nucleo di natura selvaggia nel bel mezzo della frenetica Italia, ad appena un’ora e mezza di macchina da Roma. L’Appennino Centrale è un’estesa catena montuosa di picchi calcarei che raggiungono un’altitudine massima di quasi 3.000 metri sul livello del mare, e nasconde grotte, profondi canyon, praterie ed alcune delle più antiche faggete d’Europa. I suoi abitanti sono l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico, il cervo nobile, l’aquila reale, il grifone e molte altre specie, tra cui diversi endemismi. Tutto ciò offre l’opportunità di vivere esperienze autentiche nella natura dell’Appennino Centrale, il cuore selvaggio dell’Italia.

In queste splendide terre, Rewilding Apennines lavora con partner locali per sviluppare ampi corridoi ecologici, definiti anche “corridoi di coesistenza”, concentrandosi sulla connessione tra le comunità locali e una natura sempre più selvaggia. Questi corridoi hanno una superficie totale di 100.000 ettari e collegano le principali aree protette della regione, come il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Majella e il Parco Regionale Sirente Velino.

All’interno dei corridoi, le comunità locali hanno imparato a convivere con la forte presenza di specie selvatiche, tra le quali l’orso bruno marsicano rappresenta la più iconica. Grazie a politiche di mitigazione dei conflitti uomo-fauna basate su misure di prevenzione dei danni per il settore agricolo e zootecnico, infatti, le comunità locali hanno maturato un atteggiamento più pacifico nei confronti della fauna selvatica. Ciò ha gettato le basi per nuovi modelli culturali ispirati alla filosofia della conservazione e della valorizzazione delle risorse naturali, tanto che molti locali sono diventati dei veri e propri paladini consapevoli della natura selvaggia. Le azioni sul campo si concentrano sulle pratiche di mitigazione dei conflitti uomo-orso, al fine di abbassarne il tasso di mortalità e di aumentare la consapevolezza sia dei locali che dei visitatori.

Il turismo legato all’osservazione della fauna selvatica si affianca ad altre possibilità economiche, con l’obiettivo di trasformare le problematiche legate all’abbandono delle terre e ai conflitti uomo-fauna in grandi opportunità. Un’intesa tra proprietari terrieri, comunità locali, cacciatori e allevatori permette di creare una variegata rete di esperienze in natura. I prodotti tradizionali, come il formaggio di pecora, il miele di fiori selvatici di montagna e le erbe selvatiche commestibili, sono fortemente dipendenti da ecosistemi in equilibrio che godono di un buono stato di conservazione. Qui, gli abitanti locali apprezzano sinceramente le nuove opportunità offerte da questo insieme di qualità innovative, in una prospettiva più moderna e redditizia.

Cosa portare

Un abbigliamento a strati diventa il metodo più intelligente per gestire la termoregolazione tra lunghe attese alternate a ore di cammino più intense. Alba e tramonto richiedono, anche bassa quota, indumenti caldi e antivento.

COSA DEVO PORTARE
Zaino da montagna (25-35 litri)
Coprizaino impermeabile
Giacca impermeabile
Piumino
Pile o felpa
T-shirt di ricambio
Pantalone da trekking (lungo)
Sovrapantalone impermeabile
Scarponi da trekking
Berretto
Guanti leggeri
Crema protezione solare
Borraccia o thermos (almeno 1 l)

COSA VERRÀ FORNITO
Binocolo Nikon Prostaff 8×42
Torcia frontale

Il nostro team di guide conosce perfettamente il territorio e come farvi sentire sempre al sicuro

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Il nostro team di guide conosce perfettamente il territorio, come gestire il maltempo e come farvi sentire sempre sicuri.

Domande frequenti

E' possibile partecipare anche se si viaggia soli?

Naturalmente si, una buona percentuale dei partecipanti è costituita da persone sole. Può essere una buona occasione per incontrare persone e condividere esperienze e passioni. La sistemazione base prevede la condivisione in stanza doppia, ma con un supplemento è anche possibile richiedere una camera uso singola.

Possono partecipare i bambini?

L’età minima consigliata per la Rewilding Week attività è di 16+ anni. Spesso restiamo fuori fino a tarda sera, con temperature rigide all’alba e al tramonto. E’ necessario inoltre rimanere in silenzio per lungo tempo durante le osservazioni per poter vivere appieno l’esperienza.

Posso riservare una guida per il mio gruppo?

Si, previa disponibilità è possibile richiedere la quotazione per un programma privato in altre date.

Cosa succede in caso di maltempo?

Trattandosi di un’attività svolta in ambiente montano può capitare una giornata di maltempo. Le nostre guide e il team modificheranno l’itinerario in base alle condizioni meteorologiche per assicurarti comunque la migliore esperienza possibile. Ricorda di avere con te tutto l’equipaggiamento necessario e l’abbigliamento consigliato.

E' prevista una copertura assicurativa?

Come da riferimento normativo ogni guida dispone dell’abilitazione all’esercizio della professione ed è in possesso di una polizza assicurativa RCT professionale.

Potete stipulare una polizza integrativa per il vostro viaggio in maniera facile e veloce contattando il nostro centro informazioni. Oltre alla classica polizza infortuni è possibile stipulare una copertura anche in caso di rinuncia al viaggio per motivi di salute o per la perdita del bagaglio.

Posso arrivare sul posto con i mezzi pubblici?

Pettorano sul Gizio è raggiunto dagli autobus della TUA in partenza da Sulmona e da quelli TUA e SATAM che collegano Pescara con Napoli; questi ultimi non passano però all’interno del paese. Provenendo da Roma, è possibile prendere l’autobus dalla stazione Tiburtina fino a Sulmona e qui l’autobus sub-urbano per Pettorano sul Gizio. Gli autobus TUA e SATAM da Napoli partono dalla Stazione Garibaldi, da Pescara dal piazzale della stazione Centrale.

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