L'anello del Monte Meta

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Le vette della Meta e delle Mainarde molisane offrono la possibilità di godere panorami mozzafiato, osservare in natura il Camoscio appenninico e l’Aquila reale e  rappresentano una tappa d’obbligo per gli appassionati di natura e fotografia. Lo spettacolo che si offre a chi accede da Pizzone o da Alfedena in tutte le stagioni dell'anno è di rara e selvaggia purezza. In alto le faggete, i campi carsici e le forre disegnano un ambiente integro e aspro, che contrasta con gli oliveti e i campi che circondano i paesi del fondovalle.

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L’area di Monte Meta ha visto progressivamente aumentare negli ultimi anni la presenza di individui di camoscio appenninico, che oggi formano nuclei stabili e di notevole consistenza numerica a dimostrazione dell' espansione del camoscio nell’area delle Mainarde. Al fine dunque di agevolare e consolidare tale insediamento, è di estrema importanza ridurre il disturbo arrecato dall’afflusso turistico durante il periodo estivo. Come fatto ormai da tempo in altre aree il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha deciso di estendere all’area di Monte Meta la disciplina della regolamentazione del flusso turistico limitando l’accesso per il periodo estivo esclusivamente in gruppi prefissati con l’accompagnamento di una guida autorizzata dall’Ente Parco.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Mercoledì, Venerdi e Domenica da Giugno a Settembre

SCHEDA TECNICA

DIFFICOLTA' Escursionistica (E) L'escursione si svolge interamente su sentiero di montagna con salite e discese di media e alta pendenza.

DISLIVELLO 800 mt in salita e in discesa

LUNGHEZZA 13 km circa​​ a/r 

 

PROGRAMMA

Ore 8 incontro con ad Alfedena. Il sentiero si sviluppa in salita tra le foreste di faggio e conduce sui pianori d’alta quota una volta frequentati dai pastori. I costoni rocciosi che caratterizzano i rilievi rappresentano l’habitat tipico del Camoscio appenninico che in questo settore del Parco si riesce a osservare con facilità. Pranzo al sacco in quota e rientro a valle nel pomeriggio.

 


QUOTA INDIVIDUALE

COMPRENDE

Guida e organizzazione
 

NON COMPRENDE

Eventuali brevi spostamenti in auto
Extra e spese personali

COSA PORTARE

E' consigliabile vestirsi a strati per avere la possibilità di potersi alleggerire durante la giornata. E’ necessario avere una giacca impermeabile, pantaloni lunghi e scarponcini da trekking leggero. Uno zaino con pranzo al sacco e acqua per la giornata.

COME ARRIVARE

Alfedena è uno dei centri principali del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la più antica area protetta d’Italia, da quasi un secolo a garanzia della vita in armonia con la natura. E’ facilmente raggiungibile in auto attraverso tre punti di accesso. DA ROMA (A24 Roma-L’Aquila) In auto da Roma si percorre l’autostrada A25 fino al casello di Sulmona-Pratola Peligna. Si prosegue sulla SS17 sino a Castel di Sangro e sulla SS83 sino a Alfedena. DA PESCARA (A25 Roma-Pescara) In auto da Pescara si percorre l’autostrada A25 fino al casello di Sulmona-Pratola Peligna. Si prosegue sulla SS17 sino a Castel di Sangro e sulla SS83 sino a Alfedena. DA NAPOLI (A1 Napoli-Roma) In auto da Napoli si percorre l’A1 fino al casello di Caianello. Si imbocca la SS85 per Venafro e si prosegue sulla SS83 sino a Alfedena.

E’ possibile arrivare anche in autobus con collegamenti giornalieri da Castel di Sangro e da Avezzano. Consulta gli orari su www.tuabruzzo.it I collegamenti in treno sono soltanto sino alla stazione di Avezzano. Per chi proviene da Roma è anche possibile consultare gli orari della compagnia Prontobus che effettua collegamenti dagli aeroporti di Roma e Ciampino verso l’Abruzzo.

In evidenza

  • Escursioni con panorami suggestivi e la reale possibilità di incontrare il Camoscio più bello del mondo.
  • In condizioni ottimali di visibilità è possibile scorgere il Gran Sasso d’Italia, il Vesuvio, le Isole di Capri ed Ischia.

Itinerario

  1. Alfedena
  2. Pianoro Campitelli
  3. Monte Meta
  4. Valle Fiorita