WILDLIFE ADVENTURES ESCURSIONI E VIAGGI FOTOGRAFIA NATURALISTICA DESIGN E MULTIMEDIA IL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO INFORMAZIONI

Il territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Fonte Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise (www.parcoabruzzo.it)

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise rappresenta una delle rare zone dell’Europa Occidentale dove, nelle vaste foreste di faggio che ammantano i monti o nelle alte praterie rupestri, è ancora possibile imbattersi in animali come l’Orso marsicano, il Camoscio d’Abruzzo, il Lupo, il Cervo, il Capriolo e l’Aquila reale.

Il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è costituito principalmente da un insieme di catene montuose di altitudine compresa tra i 900 e i 2.200 m s.l.m. Le montagne del Parco presentano un paesaggio vario ed interessante in cui si alternano vette tondeggianti, tipiche dell’Appennino, a pendii dirupati dal tipico aspetto alpino. La zona centrale del Parco è percorsa dal fiume Sangro, al quale affluiscono vari torrenti; nella zona più esterna defluiscono, invece, le acque del fiume Giovenco, del Melfa, del Volturno e di altri fiumi.

A causa del fenomeno carsico, le acque scorrono spesso in letti sotterranei e formano risorgive a valle, talvolta anche fuori del territorio del Parco. All’interno del Parco esistono due bacini lacustri: il lago artificiale di Barrea alimentato dal fiume Sangro ed il Lago Vivo di origine naturale. Quest’ultimo è situato in una depressione di origine tettonica posta a circa 1.600 m s.l.m. Essendo alimentato in parte da sorgenti proprie ed in parte dallo scioglimento delle nevi, le sue dimensioni seguono andamenti stagionali.

Highslide JS
Lago Vivo, Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Il territorio del Parco è stato in passato modellato da fenomeni di giacialismo e carsismo, oggi testimoniati dalla presenza di circhi glaciali nella parte alta delle vallate, depositi morenici, rocce montonate lungo le valli, grotte, fenditure e doline. Le rocce del Parco sono per la maggior parte di natura calcarea. Nella zona della Camosciara è presente la dolomia, un tipo di roccia che, essendo impermeabile, permette all’acqua di scorrere in superficie dando luogo a pittoresche cascate e pozze d’acqua. Nei rilievi più importanti, come il Monte Marsicano, la Montagna Grande, la catena del Petroso e della Meta, il Monte Greco, sono scolpiti in forma visibile i segni dei grandi eventi della storia della Terra, che hanno condizionato la morfologia del territorio fino ai nostri giorni. Là dove 160 milioni di anni fa si ergevano possenti scogliere coralline immerse in caldi mari tropicali, oggi possiamo ammirare imponenti massicci. Le acque meteoriche, sciogliendo il calcare con cui è stata “costruita” la roccia, penetrano nelle viscere dei monti, si arricchiscono di preziosi minerali e vanno a formare grandi emergenze situate alla base delle catene montuose. Notevoli e suggestive sono le sorgenti del Volturno, nei pressi di Rocchetta al Volturno o quelle di Posta Fibreno nell’alta Ciociaria, che nel contesto formano habitat acquatici di raro valore naturalistico.

Lungo i versanti e le valli del Parco si possono ammirare le impronte delle glaciazioni che hanno lasciato ai nostri giorni circhi glaciali, morene e massi erratici sui Monti della Meta, sul Marsicano e sul Greco. Ancora più emozionanti appaiono gli enormi fenomeni erosivi prodotti dalle acque piovane e dai fiumi che, fessurando la fragile roccia, forgiano profonde gole, come quella della Foce di Barrea, una forra spettacolare di 5 chilometri di lunghezza attraversata dal fiume Sangro che, dopo aver formato l’omonimo lago artificiale, fragorosamente raggiunge la pianura alluvionale tra Alfedena e Castel di Sangro, tra vertiginose pareti verticali.

Highslide JS
Il massiccio del Monte Marsicano nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

La morfologia del territorio è molto complessa ed elaborata, per cui nel contesto dei rilievi montuosi si aprono ampi altipiani come la distesa di Pescasseroli o suggestivi pianori carsici come quello delle “Forme” in comune di Pizzone e quello di “Campitelli” in comune di Alfedena, incassati nella ripida cordigliera delle Mainarde. Le vallette in quota assumono aspetti unici quando, per lo scioglimento delle nevi, si formano laghetti, come il lago Vivo ubicato a circa 1600 metri di altitudine che riempie un’ampia dolina circondata dalle aspre pareti della catena, di oltre 2200 metri s.l.m., del Petroso e dei monti della Meta; o come il particolarissimo Lago Pantaniello posto nella valle glaciale di Chiarano, a 1800 metri s.l.m in cui vivono e si sviluppano una flora ed una fauna rare e preziosissime.

Tuttavia, quando si arriva nel cuore del Parco grande è l’emozione provocata dall’impressionante anfiteatro naturale della Camosciara molto simile, nell’aspetto e nella struttura, alle montagne dolomitiche, che racchiude nel proprio contesto la zona di Riserva Integrale. Da qualche anno è stata abolita la strada provinciale che consentiva la penetrazione nell’area per circa 3 km al traffico motorizzato, con grande disturbo per la flora e la fauna selvatiche. Oggi, invece, partendo dall’area di sosta, situata a fianco della SS83 Marsicana, oltre la riva destra del Sangro, è possibile godere del grandioso scenario percorrendo un comodo itinerario a piedi, accompagnati dai suoni della natura e lontano dagli assordanti rumori delle auto, moto e pulman.

Highslide JS
Alta Val di Rose, Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

La catena della Camosciara, insieme alle contigue Val di Rose e Valle Iannanghera rappresentano i luoghi del “culto” della natura protetta, dove si possono osservare con meraviglia a pochi metri di distanza e in ogni stagione, stupendi esemplari del Camoscio d’Abruzzo, che grazie all’opera dell’Ente Parco, ha raggiunto oggi una consistente popolazione.

Skype Call

Puoi collegarti con noi gratuitamente se sei tra le milioni di persone che usano Skype.

Il mio stato

Carta d'identità del Parco

Istituzione

Settembre 1922 per iniziativa privata
11 Gennaio 1923 per Decreto Regio

Autorità responsabile

Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Estensione

50.000 ettari, con un'area contigua di circa 80.000 ettari

Regioni interessate

Abruzzo, Lazio e Molise

Comuni interessati

Alfedena, Barrea, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Opi, Ortona dei Marsi, Pescasseroli, Scanno, Villavallelonga, Villetta Barrea (Abruzzo) Alvito, Campoli Appennino, Pescosolido, Picinisco, San Biagio Saracinisco, San Donato, Settefrati, Vallerotonda (Lazio) Castel San Vincenzo, Filignano, Pizzone, Rocchetta a Volturno, Scapoli (Molise)

Fiumi

Giovenco, Melfa, Sangro e Volturno

Cime principali

Marsicano (2.253 m), Meta (2.242 m), Greco (2.285 m), Petroso (2.249 m)

Flora

Circa 2.000 specie di piante superiori

Fauna

60 specie di mammiferi, 300 di uccelli, 40 di rettili, anfibi e pesci