Le stagioni del Parco Nazionale d'Abruzzo
Fonte Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise (www.parcoabruzzo.it)
Il clima particolarmente mite in gran parte dell'anno, le montagne che superano di poco i 2.000 metri e le estese foreste di caducifoglie offrono l'opportunità di visitare il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nel corso delle quattro stagioni, scoprendo colori, profumi, paesaggi, ambienti, animali e piante che variano con il trascorrere dei giorni e dei mesi.
Primavera
La primavera è la stagione del risveglio e uno dei momenti migliori per visitare il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise; la varietà delle fioriture e degli insetti, le gemme degli alberi che poco alla volta si schiudono, i versi e i richiami degli animali che riprendono le attività, il fruscio delle chiome degli alberi e l'infinità di aromi e profumi delle essenze floreali, offrono mille occasioni per scoprire la natura.
In questo periodo torna l'avifauna migratoria, nei boschi risuonano i canti di una moltitudine di uccelli e nascono i cuccioli di numerosi animali tra cui lupi, cervi, caprioli e camosci. Gli orsacchiotti invece, nati tra gennaio e febbraio, restano ancora nella tana a farsi allattare dalla madre. Numerose sono le possibilità di effettuare escursioni a piedi, passeggiate lungo i Sentieri Natura e visite guidate. Programmi di educazione ambientale e soggiorni natura vengono organizzati per le comitive e scuole.
Estate
L'estate al Parco Nazionale d'Abruzzo offre fioriture ricche e abbondanti, soprattutto in alta montagna, profumi intensi, canti e richiami di uccelli, aria frizzante alle prime ore del mattino, caldi colori all'alba e al tramonto e, la notte, un meraviglioso cielo stellato.
L'estate è una stagione di grandi e piccole iniziative, tutte mirate a far scoprire, conoscere e rispettare la natura spettacolare del Parco. Vengono organizzati itinerari per famiglie con bambini cercando di coinvolgere tutti.
Autunno
In questa stagione le foreste si colorano di toni che vanno dal giallo all'arancio, dal rosso al marrone. L'autunno è uno dei momenti più tranquilli per godersi la splendida natura del Parco. Le piante e gli animali avvertono l'avvicinarsi dell'inverno e cominciano ad approntare tutte le difese naturali che consentiranno loro di sopportare il rigore invernale.
Si possono scoprire i frutti su alberi e arbusti, l'incredibile varietà e forme dei funghi, la fragranza che emana il suolo dopo le prime pioggie autunnali e le orme degli animali selvatici impresse sul terreno umido e fangoso. In autunno è piacevole fare escursioni in montagna, passeggiare lungo i Sentieri Natura e visitare i musei, le Aree faunistiche e gli altri centri del Parco: in questo periodo è inoltre possibile ricevere un'assistenza ancora migliore in quanto c'è una presenza inferiore di turisti rispetto alla primavera e all'estate.
Inverno
Anche in inverno c'è sempre molto da osservare e scoprire nei territori del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, dai paesaggi innevati alla brina che al mattino ricopre prati e campi, alle varie fioriture invernali. Il manto nevoso ci permette di scoprire e osservare le numerose tracce degli animali.
In questa stagione è possibile effettuare passeggiate ed escursioni con gli sci da fondo e da escursionismo lungo gli itinerari segnalati o con le ciaspole da neve. Se la neve impedisce di passare i valichi di accesso al Parco per raggiungere l'Alta Valle dei Sangro (Pescasseroli, Opi, Civitella Alfedena, Villetta Barrea e Barrea), l'itinerario può prevedere luoghi alternativi, altrettanto belli e suggestivi, come le Mainarde nel settore molisano, la zona di Villavallelonga nel versante nord, oppure la Valle di Comino nel Lazio. Queste località sono facilmente raggiungibili anche in caso di abbondanti nevicate, perché non è necessario valicare passi di montagna.
