EQUIPAGGIAMENTO

Piccoli consigli per partire al meglio!

Se sei all’inizio della tua carriera escursionistica e stai pensando di acquistare l’attrezzatura, comincia dal basso! Scarponcini e calze rappresentano la cosa più importante e sulla quale puntare la maggior attenzione senza badare troppo al risparmio.
  • Scarponcini da trekking

    L’acquisto va ragionato in base all’utilizzo che se ne vuole fare. Effettui due o tre escursioni l’anno? Oppure pensi di partecipare a escursioni nei fine settimana? L’inverno è una stagione da prendere in considerazione? E’ importante dedicare del tempo alla scelta della scarpa giusta. Consigliamo vivamente di provare più modelli in un negozio specializzato. Ogni azienda costruisce scarponi con caratteristiche proprie e dato che ognuno di noi ha un profilo diverso è necessario trovare quello che più si adatta alle proprie esigenze.

    Una buona scarpa deve coinvolgere la caviglia in maniera da proteggerla anche su terreni sconnessi. La suola in Vibram garantisce un ottimo grip nella maggiorparte delle situazioni. Il tessuto in gore-tex (ma ce ne sono anche altri) permette al piede di respirare e allo stesso tempo di non lasciare passare acqua dall’esterno.

    Gli scarponi moderni non devono essere rodati e, se scelti bene, non fanno venire vesciche, che si formano quando l’accoppiata scarpa+calze è troppo larga rispetto al tuo piede oppure se non hai stretto bene le stringhe. Il consiglio è comunque di provarle prima di intraprendere o iscriversi a lunghe escursioni

  • Abbigliamento

    Ovviamente la scelta dell’abbigliamento dipende dalla stagione e dalla natura dei luoghi. Ricorda sempre che in montagna il tempo può cambiare repentinamente, e una splendida giornata di sole può assumere improvvisamente caratteristiche invernali. Nella bella stagione sono consigliati quattro strati: una maglietta intima, un micropile a maniche lunghe, un pile pesante e il guscio in Goretex (o simili) che tiene acqua e vento. Un berretto e un paio di guanti sono sempre utili e occupano poco spazio. Nel periodo invernale o salendo di più in quota gli strati possono diventare cinque. In un sacchetto di nylon o in una sacca comprimibile e impermeabile riponi un paio di calze e una t-shirt di ricambio, anche in estate e soprattutto in caso di pioggia.

  • Zaino

    L’attrezzatura personale deve essere contenuta nello zaino, elemento indispensabile per fare un’escursione in modo comodo e senza troppa fatica. E’ necessario portare con sé uno zaino sufficientemente capiente. Uno zaino da 25-30 litri è sufficiente per contenere tutto quanto serve per l’escursione giornaliera. Per i trekking di più giorni consigliamo uno zaino da 50-60 litri. Trovare lo zaino che va bene per te è come trovare gli scarponi che si adattano perfettamente ai tuoi piedi e alla tua camminata. Dedica anche qui del tempo per un acquisto funzionale.

  • Bastoncini

    Se il terreno permette il loro utilizzo, i bastoncini aiutano l’equilibrio facendo salire a quattro i punti di appoggio. Grazie all’utilizzo delle braccia aiutano la progressione in salita e permettono di scaricare anche il 30% del peso in discesa con un notevole sollievo per le ginocchia. Infine si ha un movimento amplificato delle braccia, che aiuta ad aprire la cassa toracica e a respirare con maggiore efficienza. La regolazione corretta deve prevedere la creazione di un angolo retto tra il braccio e l’avambraccio, quando la punta del bastone è vicino allo scarpone.

  • Protezione

    Gli occhiali da sole sono importanti in ogni stagione soprattutto in alta montagna. A valle in giornate con forte esposizione a sole e neve. La protezione UV è la caratteristica più importante. Anche per la crema da sole è necessario scegliere un fattore di protezione adeguato. Un cappello è più che consigliato per le escursioni che prevedono lunghi cammini su spazi aperti.

Scala delle difficoltà

Per ogni proposta troverete una scheda tecnica che sintetizza le caratteristiche degli itinerari previsti nel programma. La valutazione del grado di difficoltà dell’itinerario è sempre un po’ soggettiva e dipende anche dalle condizioni meteo che caratterizzano le giornate escursionistiche. Per cui per lo stesso itinerario potreste trovare sulle guide, sulle carte e nei siti internet valutazioni diverse fra loro. Abbiamo preferito allora evidenziare quattro aspetti. I primi due, CONDIZIONE e TECNICA sono prevalentemente legati agli aspetti di sicurezza. Al contrario PAESAGGIO e AVVENTURA racchiudono un valore sulla qualità e la filosofia di viaggio.

Condizione

L’attività fisica svolta in montagna è particolarmente benefica, ma comporta anche un impegno fisico da parte di chi la pratica, adeguato all’ambiente, un mondo fatto prevalentemente di salite e discese. La valutazione sui nostri itinerari va da 1 a 5 dove 1 rappresenta un itinerario accessibile anche a persone che non hanno mai effettuato trekking e a famiglie con bambini. Consigliamo comunque un inizio graduale sia come durata che come entità dello sforzo fisico, soprattutto dopo un lungo periodo di inattività fisica. Scegliete un’escursione con valutazione 3 se effettuate regolarmente cammino su sentieri o un attività sportiva. Gli itinerari con valutazione 4 o 5 richiedono più allenamento e più spirito di adattamento. Il dislivello è più importante o lo zaino è più pesante perché si resta fuori per più giorni.

Tecnica

Il grado di valutazione è espresso da 1 a 5 dove 1 indica un percorso agevole di ambito locale su carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri percorribile per facili passeggiate di tipo culturale, turistico o ricreativo. La valutazione 2 tiene conto di brevi tratti in salita (o discesa) con percorso a gradini e passerelle o ponti per superare i corsi d’acqua.

I percorsi escursionistici con valutazione 3 richiedono all’escursionista un passo sicuro. Il cammino si sviluppa su sentieri di montagna e di collegamento tra valli diverse. Sono necessari scarponi con suola profilata e un equipaggiamento adatto alle condizioni meteo.

Gli itinerari con valutazione 4 comprendono tratti meno facili da percorrere. Sono prevalentemente ripidi e stretti e talvolta esposti. I torrenti si attraversano spesso a guado. Sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica hanno valutazione 5. Necessitano di una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica.