CHI SIAMO

Della vita in natura,
ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo.

Wildlife Adventures è un progetto che nasce tra le montagne di Pescasseroli dopo un freddo inverno di diversi anni fa. Il tepore della primavera del duemilanove ha consolidato le nostre passioni e le ha mutate in scelta di vita. Ci occupiamo di escursionismo e trekking e promuoviamo la conoscenza dell’ambiente e del territorio nell’Appennino centrale. Siamo convinti che l’ambiente abbia un ruolo molto importante per le persone e per la società e lavoriamo quotidianamente per questo. Le proposte di viaggi, i trekking e le attività per i più piccoli sono seguite da professionisti nel settore naturalistico che collaborano alla costruzione, conduzione e mantenimento delle attività. Vengono studiati itinerari personalizzati a seconda delle esigenze e degli interessi.

IL NOSTRO MARCHIO

La ricerca di un nome iniziò in una mansarda-studio su una moleskine lasciata bianca a lungo. La necessità di un marchio nasceva allora per identificare le sole immagini raccolte in natura e venne piacevolmente affrettata dalla richiesta della Provincia Autonoma di Trento per l’utilizzo di foto e video in occasione del International Bear Association dell’autunno duemilacinque. Non c’era ancora abbastanza malizia e identificammo in una foglia tremula di faggio quelle che per noi erano allora vere e proprie avventure tra le foreste e le montagne d’Abruzzo. Il successo di quei brevi frammenti e delle allora rare immagini di Orso bruno marsicano diedero impulso emotivo e caratterizzarono la nascita di Wildlife Adventures. Nel corso del duemilaquindici, anche in occasione dell’apertura della nuova sede, abbiamo rivoluzionato il nostro brand. Oggi ci sono quattro elementi che racchiudono lo spirito delle nostre attività in natura.

Il Camoscio appenninico

Miracolosamente scampato dall’estinsione all’inizio del’900 sui ripidi pendii della Camosciara oggi è diffuso con duemila esemplari sulle vette dell’Appennino centrale e rappresenta una delle più belle storie per la conservazione della natura in Italia. Dal Parco Nazionale d’Abruzzo sono partiti gli esemplari reintrodotti alle pendici della Majella, sul Gran Sasso e nei Monti Sibillini. Lo straordinario disegno del suo mantello, le sue magnifiche corna, l’agilità e l’eleganza dei suoi movimenti, hanno portato a definire questa sottospecie (Rupicapra pyrenaica ornata) il Camoscio più bello del mondo. Specie simbolo di queste montagne rappresenta i nostri ricordi, la fatica e il sudore per le prime cime raggiunte e la soddisfazione per i primi incontri con la fauna del Parco.

I Tholos della Majella

Il territorio del Parco Nazionale della Majella è segnato da manufatti che nel corso dei secoli hanno modificato profondamente l’aspetto e la composizione del paesaggio. Queste capanne in pietra a secco nascono con la crisi della pastorizia, che ha reso necessario strappare alla montagna aree idonee alla coltivazione. Le nuove aree coltivabili si trovavano sempre più lontane dal paese e il lungo e faticoso lavoro di bonifica del terreno dal pietrame ha portato ad avere l’esigenza di un riparo, anche se solo di fortuna, e la necessità di smaltire il pietrame raccolto nei campi. Con il tempo tecniche affinate hanno portato alla costruzione di strutture con finalità ben precise. Sono nati così i complessi agro-pastorali con zone adibite alla mungitura, alla stalla e ad abitazione nella quale soggiornare con tutta la famiglia durante i mesi estivi. I Tholos rappresentano il nostro legame con le tradizioni e lo stile di vita delle popolazioni locali.

I Grifoni del Velino

Il Grifone (Gyps fulvus) è un avvoltoio di grandi dimensioni che può raggiungere un’apertura alare di 280 centimetri. Si era estinto nell’Appennino centrale che ha rappresentato, prima del diciannovesimo secolo, una zona particolarmente adatta alla sua presenza. Oggi è nuovamente possibile osservarlo nel Parco Regionale del Sirente Velino grazie a un attento progetto di reintroduzione del Corpo Forestale dello Stato. Particolarmente importante è la presenza nella stessa area di animali come l’orso e soprattutto il lupo, in quanto il grifone si nutre di resti animali lasciati dalla caccia di questi grandi predatori. Un territorio che lascia davvero ben sperare per le nostre nuove proposte e che rappresenta un corridoio straordinario verso gli ampi spazi del Gran Sasso e i selvaggi valloni della Majella.

Gli archi di San Vincenzo al Volturno

L’abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno, in Molise è la porta d’ingresso, per chi proviene da sud, del cuore selvaggio d’Italia. Difesa dalle catene delle Mainarde a ovest e dal massiccio del Matese a sud è posizionata alla base di una barriera rocciosa dall’aspetto aspro, che si innalza bruscamente, segnando il confine tra Molise e Lazio. Con gli zaini in spalla siamo arrivati qui negli ultimissimi anni presidiando l’altopiano delle Forme con la gestione del Rifugio del Falco e del Centro visita dell’Orso marsicano.  L’incredibile settore molisano del Parco nasconde paesaggi affascinanti e centri abitati suggestivi con tradizioni genuine ancora oggi molto sentite. Tradizioni semplici che, da pura riscoperta, sono entrate in maniera dirompente nelle nostre attività

IL TEAM

Descrivere se stessi non è mai semplice, si rischia spesso di eccedere nei pregi e nei difetti. Certo è  che il successo, anche di una realtà così piccola, va ricercato nella mentalità che caratterizza le persone che ci lavorano. Della vita in natura, ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo.

Umberto Esposito

Maestro di escursionismo iscritto nell’albo delle Guide Alpine Regione Abruzzo e fotografo naturalista, lavora a cavallo tra Abruzzo e Molise dove, nelle vaste foreste di faggio che ammantano i monti o nelle alte praterie rupestri, è ancora possibile imbattersi in specie straordinarie. Un incontro alla fine degli anni novanta con gli orsi presenti nella valle e l’emozione per le prime immagini realizzate, lo hanno guidato verso quella che oggi è diventata la sua professione. Crescendo ha avuto modo di esplorare, conoscere e apprezzare queste montagne. Ideatore e direttore di Wildlife Adventures cerca di trasmettere quelle emozioni provate da ragazzo a coloro che frequentano con lui i sentieri e le montagne dell’Appennino Centrale.

Valeria Roselli

La montagna entra per gioco nella sua vita fin da bimba. Attraverso i racconti delle persone più grandi ha imparato a custodire e raccontare tradizioni e valori di un tempo. L’amore per la natura e per l’entroterra abruzzese le permettono di condividere le sensazioni che questi luoghi sanno regalare, soprattutto con i più piccoli e attraverso attività e laboratori didattici. Guida iscritta al Collegio Guide Alpine Abruzzo, interprete ambientale e istruttore certificato dalla Scuola Italiana Nordic Walking, difende a denti stretti la presenza femminile nei rifugi da noi gestiti.

Marta Finamore

E’ cresciuta tra le montagne di una regione che riesce a sorprendere per la varietà che offre. Panorami che cambiano ad ogni stagione, presenze e suoni diversi ad ogni passeggiata, luoghi ancora da esplorare e nuove cime da raggiungere. La forte passione per la natura l’ha portata a conseguire la laurea in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente. Studiare le ha aperto gli occhi su quanto fosse fragile lo spazio circostante e da qui è nato il desiderio di trasmettere, soprattutto ai più piccoli, il senso di protezione verso questo patrimonio. Oggi ha la consapevolezza che il Parco d’Abruzzo è la sua casa. Segue progetti di educazione ambientale. Laboratori di manualità, le energie rinnovabili, la raccolta differenziata sono il suo pane quotidiano.

Immortala e condividi con noi i tuoi momenti più belli. Abbiamo creato un tag #mywildlife per farvi vivere in semplici istantanee  i luoghi che tocchiamo. Seguici su instagram @wildlifeadventures